
Madame...

Signora, prego: non sai leggere?

Chiedo scusa Signora... Ma siamo stati così tanto tradotti che non si capisce mai in che lingua parlarsi... Signora... è la prima volta che ci mettono accanto, e grazie alla sorellina Cecilia... Se non fosse stato per l'incidente...

Non me ne parlare. Guarda: porto ancora i segni della caduta. Due tagli sulla copertina. Adesso quando Maria se ne accorgerà saranno dolori. Ovviamente la sorella negherà. Gira troppa gente per casa... Ma diciamo che nel dis(astro) c'è stato un astro propizio: l'essere collocati così vicini. Io ti devo molto: non a caso mi chiamano Don Chisciotte in gonnella. Non fosse stato per te... Tu inseguivi i mulini a vento, io inseguivo uomini fatti di vento, per vanto...

A volte ho voglia di stracciarmi dalle carni di carta quel capitolo dei mulini. Estirparlo per sempre! Anche chi non mi ha mai letto sa della storia dei mulini. Tutte le metafore su di me riguardano i mulini. Ci sono episodi altrettanto esemplari ma... Quando l'identificazione è fatta... Un capitolo meraviglioso, sì, ma lo sento come un bubbone. Mi duole...

Non dirmelo...dal giorno che Flaubert ha detto che lui è Madame Bovary ho perso un sacco di corteggiatori. Ne avrei fatto a meno, dopo le delusioni che mi hanno condotta al suicidio; ma dovendo rinascere a ogni lettura sai bene che fa sempre piacere a una donna il sentirsi ammirata...
Guarda la copertina e dimmi se una signora può avere questi tratti. I baffi... Sembrano i baffi della nostra proprietaria Maria Strofa... Ma secondo te, Maria, è un uomo o una donna?

Lo chiede a me? Proprio a me che scambiavo Dulcinea per la più bella creatura del mondo? Avrebbe anche potuto essere un un nano malefico e mi sarebbe parsa incantevole: così facile è dare bellezza ai nostri desideri.

Proust ha detto che non esistono donne brutte ma soltanto uomini con poca fantasia.

Proust troverebbe bella anche Maria De Filippi? Ho provato a chiederglielo. Ho urlato fino a sgolarmi ma è troppo lontano. Sta accanto a Dostoevskij: d'altronde similis simili gaudet. Una scelta giusta.

Da donna non so giudicare la De Filippi, tuttavia... mi piace guardare i suoi programmi ogni tanto. In fondo... nihil umani a me alienum puto: Charles, mio marito, Homais, non sono forse personaggi che avrebbero potuto partecipare a C'è posta per te?
Ma mi raccomando di non raccontarlo a nessuno: c'è un tale snobismo in questa libreria che se Henry James sapesse che guardo la De Filippi resusciterebbe dalla tomba per cancellare il saggio stupendo che mi ha offerto. E chissà che cosa ne penserebbe Vargas Llosa che mi ha dedicato L'orgia perpetua.
Mah... fanno romanzi con gente normale, esultano all'idea che la letteratura si occupi di cose normali, plaudono all'ingresso dell'elemento popolare, e poi questa stessa umanità la schifano quando la incontrano altrove. Se tutto non è soffuso d'arte o se la loro conoscenza non avviene con i certificati critici... C'è gente che riesce ad apprezzare le classi cosiddette inferiori e i loro divertimenti soltanto quando li legge nei libri o li vede nei quadri... Io leggevo romanzetti francesi e ora guarda: i grandi intellettuali mi venerano.

A me lo dici? Il mio creatore, Cervantes è morto nello stesso giorno di Shakespeare. E in Inghilterra, a quel tempo, c'erano certi spettacoli...

Scusa se ti interrompo... Dicono che Shakespeare e Cervantes sono morti lo stesso giorno, sì, ma pare che questo fatto non sia vero... Cervantes morì il 22 aprile 1616 e Shakespeare il 23 aprile dello stesso anno. In realtà la data della morte di Cervantes dovrebbe essere anticipata di dieci giorni: in Spagna era in vigore il calendario gregoriano e in Inghilterra quello giuliano. L'ho letto in una nota a margine di Amleto e Don Chisciotte di Turgenev.

Che cultura... E che progressi da quando lei leggeva soltanto romanzetti d'amore... Le ha fatto decisamente bene essere collocata accanto ad altri libri... Ma noi stavamo parlando degli spettacoli popolari, vero?...
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Oui... oh... scusa... sì: mi stanno leggendo in francese proprio ora e mi sono confusa... Ja, wir...o... (mi stanno leggendo in tedesco)... sì noi parlavamo degli spettacoli popolari.
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Sì, dicevo... lei ha una vaga idea degli spettacoli che vedeva la gente dei sobborghi al tempo di Shakespeare...? Di quello che vedevano lui, il Bardo, e Marlowe? E con grande diletto... "Ci saranno orsi in città?" chiede Slender nelle Allegre Comari di Windsor "quel gioco mi piace molto." Shakespeare si interessava sempre di ciò che eccitava le folle.
Di questi spettacoli parla Greenblatt in Vita, arte e passioni di William Shakespeare capocomico, pagg. 184-185, libro bellissimo che spero mi lascino accanto ancora perché devo finirlo. Gliene leggo un brano:
"Alla fine un orso cieco venne legato al palo, e anziché attaccarlo con i cani, alcune creature dalla forma umana e dalle facce di cristiani (essendo minatori, carrettieri e barcaioli) si assunsero il ruolo dei mazzieri, e frustarono l'orso fino a fargli scorrere il sangue dalle spalle. Oppure c'era la variante di una scimmia legata sulla schiena di un pony attaccato dai cani. Vedere l'animale scalciare tra i cani, accompagnato dalle urla della scimmia, vedere i bastardini all'attacco penzolare dalle orecchie e dal collo del pony era molto divertente."

Ma che orrore!

Già: eppure le persone che guardavano questi spettacoli e magari ne godevano sono tra le più grandi menti che abbia prodotto il genere umano. Shakespeare e gli elisabettiani... Mi fa ridere quando la gente accusa le persone che guardano la De Filippi di frollarsi il cervello...
Il cervello o è a posto o è già frollato di suo... Un cervello sclerotico non si metterebbe in sesto nemmeno se leggesse Platone, Dostoevskij, Flaubert e Proust tutto il giorno. Leggere e basta è come guardare la televisione è basta: sono due imbecillità simili.

Già... tutto questo che dici sarebbe entrato nel Dizionario dei luoghi comuni... Senti Don... si è fatto tardi e ho sonno. Io ti voglio bene: basterebbe leggerti, leggerti davvero, per capire che...

Che?...

Nulla... o forse basterebbe soltanto il monologo di Qoeleth della Bibbia: dopo quello, ciò che segue è variazione, divertimento, chiosa... ma in quanto a verità... Tutto è vanità... vanità delle vanità dice Qoeleth... Io sono morta per amore, come te del resto...

Ma il mio non è un romanzo d'amore...

Come ti sbagli, Donchi... Tu sei il più straordinario romanzo d'amore che sia mai stato scritto. Oh... non ci sono i baci, non c'è il corteggiamento, non ci sono i sospiri... le intermittenze del cuore, gli amplessi in carrozza, ma quale storia d'amore è più bella della tua? L'amore per il genere umano... Volere raddrizzare i torti... Combattere per migliorare gli altri... C'è anche Marx dentro te... L'idea di rivoluzionare la società... E la consapevolezza che tutto è vano. Ogni cosa è in te... Metti in guardia dalla vanità, dall'illusione ma continui a combattere... a ogni lettura.

Signora...

Chiamami Emma: io sono tua figlia. Buonanotte Donchi.

Buonanotte Emma.