PREMESSA
Come già spiegato in questo post, i testicoli, volgarmente detti coglioni, si chiamano così perché derivano dalla parola latina testis che significa testimone; i testicoli (diminutivo latino testiculi) sono testimoni sia perché testimoniano della virilità sia perché assistono all'atto sessuale.
In un uomo consustanziato di etimologia come Gabriello, i suoi testicoli, normali sotto tutti gli altri aspetti, erano così consapevoli della lora natura etimologica di testimoni che, sempre vigili e all'erta, quando videro l'ispettore puntare verso di loro la canna della Beretta riuscirono ad appiattirsi e acquattarsi quel tanto che bastava per schivare il colpo: l'ispettore Gabriello se la cavò con una classica ferita di striscio all'inguine.
IL SERIAL KILLER DEGLI OTTO NANI
[L'undicesimo caso dell'ispettore Gabriello del CESENATICO POLICE DEPARTMENT]
Gabriello trascorse la convalescenza nell'appartamento della fidanzata Calpurnia Salgàri, professoressa di storia medievale della Val D'Aosta all'Università di Cagliari.
Gabriello avrebbe dovuto riposare il più possibile ma riceveva ogni giorno la visita dei condòmini di Calpurnia, ai quali non pareva vero di poter far visita a una celebrità divenuta ormai mondiale dopo la brillante trasferta a Manhattan. Per fortuna, mancava all'appello dei seccatori soltanto il geometra Ragusini che aveva preannunciato di far visita quella mattina alle dieci.
"Scendo ad annaffiare il giardino" disse Calpurnia dopo l'arrivo di Triburzi.
Tre minuti dopo la sua uscita, si udì un urlo bestiale che lacerò il condominio.
"Triburzi, è Calpurnia che urla. Vada a vedere" disse Gabriello allarmato.
"Hanno decapitato i miei nani" singhiozzò Calpurnia, così turbata e malferma sulle gambe che Triburzi doveva sostenerla. "Hanno decapitato gli otto nani che avevo messo in giardino."
"Ma i nani non sono sette?" chiese Gabriello.
"Da tempo non lo sono più" spiegò Calpurnia Salgàri mostrando a Gabriello la foto dell'ottavo nano.

Ormai in tutti i giardini, insieme con i sette nani e Biancaneve, c'è anche Berlùscolo" concluse Calpurnia sospirando.
"Idiota" sibilò Triburzi.
"Chi? Berlùscolo?" chiese Gabriello
"Be', questo... Ora però dicevo idiota al decapitatore di nani."
"Triburzi!" disse Gabriello folgorato da una sua prodigiosa intuizione etimologica "se lei avesse detto imbecille, cretino, figlio di puttana... ma ha detto idiota e io, grazie a questo preciso epiteto, ho capito chi è stato.
Idiota deriva dal greco idiÅtÄ“s e significa uomo privato, senza una carica pubblica; siccome anticamente l'uomo privato lo si riteneva incompetente e inesperto rispetto a un uomo con carica pubblica, il significato ha assunto in seguito la connotazione spregiativa che ha ora."
Calpurnia," chiese Gabriello "nell'ultima seduta di condominio non avete eletto il capocondominio?"
"Sì. C'è stata una lotta tra due candidati: erano in ballottaggio il ragionier Freschetti e il geometra Ragusini. Il mio voto è stato decisivo e io ho votato Freschetti. Sono anche un po' imbarazzata, sapendo che fra un quarto d'ora Ragusini verrà a farti visita. Per questo avevo deciso di non farmi trovare e andare in giardino."
"Grazie Triburzi" disse Gabriello. "Ragusini è l'idiota che è stato privato della sua carica pubblica ed è tornato un uomo privato. Per vendicarsi del voto di Calpurnia le ha decapitato i nani. Non c'è nemmeno bisogno di andarlo ad arrestare. Sarà lui, fra qualche istante a venire qui... quasi a costituirsi. Ecco... stanno suonando... è lui" disse Gabriello.

[Il nano immagine 4 è di SENZAQUALITA]
[Gif 1, 2, 5 di L0STANGEL]
Latte con troppo calcio.
Nuove tendenze della moda: abito da sposi modello prima notte di nozze con top model che regge il moccolo inclusa.
[Dal blog di DianaLove]

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Decablog |
Dopo la drammatica svolta, di cui si dà conto nel post, i fan dell'ispettore Gabriello rifiutano l'idea della sua morte.
Casalingaprecaria lo vorrebbe anche ispettrice ma vivo.
Senzaqualita, invece, suppone che l'arma usata da Gabriello fosse in realtà questa.
Gabriello è morto? Ancora vivo ma fortemente menomato?
"Un blog tutto per lei; Cesenatico Police Department: Il blog di Gabriello. E guardi qui" disse il Ministro "ho già lasciato anche un commento. Tutti i suoi fan, ora, potranno commentarla."
Primooooooo! Buongiorno Gabriello.
Gabriello, appena vide che il regalo era il blog, e appena lesse il commento del Ministro dell'Interno, estrasse la Beretta che teneva sotto l'ascella e, senza alcuna esistazione, si sparò nei coglioni.
"E' morto?" chiese il Ministro dell'Interno a Triburzi che si era chinato sul petto per ascoltarne il battito del cuore.
[ gif 1, 2 di L0STANGEL]
IL SERIAL KILLER DELLE CALZE DI NYLON
Riassunto della puntata precedente: l'ispettore Gabriello va a Manhattan per aiutare l'ispettore Càgallhan a risolvere il caso di otto persone soffocate con calze di nylon. La prima parte si può leggere nel post sotto o qui, a fumetti, sotto la recensione del film di Fellini di lefty333boy.
"Mi chiamo Yo Ti Mato" disse l'assassino a Triburzi, declinando le proprie generalità. "Matato io otto persone con nylon per vendicare male fatto ai giapponesi."
"Yeaahhh, I was right" esultò l'ispettore Càgallhan.
"Cazzo ha detto, Càgallhan?" chiese Gabriello a Triburzi.
"Ha detto che aveva avuto ragione a sospettare di un giapponese" disse mestamente Triburzi.
"Triburzi, lei sa parlare giapponese?"
"Sì, capo."
"E allora dica a Yo Ti Mato che l'etimo di Nylon come acronimo antigiapponese è sbagliato."
"Arigatò etimò sbagliatò, no verò quel che nylon significò. Etimò no acronimò, vocabolò, arigatò, cotone e azotò" disse Triburzi.
Yo Ti Mato, dopo avere udito le parole di Triburzi, veloce come un fulmine, sfilò la spada che teneva nascosta sotto la giacca e fece hara kiri.
Avvolto intorno all'elsa della spada era legato un biglietto scritto in giapponese che Triburzi tradusse:
Io provengo da Nagasaki. Una donna di nome Madame Butterfly conobbe un marinaio di nome Pinkerton che le regalava sempre calze di nylon: il marinaio la mise incinta ma quando il bambino aveva già tre anni, il marinaio non tornò più sposando un'americana. Madame Butterfly, quando seppe del tradimento dell'americano, non vedendo più levarsi il fil di fumo, si uccise.
Io sono il figlio di Madame Butterfly.
Ho sempre saputo che l'etimo di nylon come acronimo antigiapponese era sbagliato, ma agli americani non pareva vero di poterci sfottere dopo averci ammazzato come mosche con il bombardamento di Nagasaki al quale sono miracolosamente sopravvissuto.
Da Nagasaki sono volato a Manhattan e ho ucciso otto persone; ne avrei uccise di più se avessi avuto più tempo, ma le ferie erano finite.
Mio cugino, il solo componente rimasto della mia famiglia, è un importatore di cotone di Manhattan ed è stato arrestato ingiustamente.
Mi sono costituito a Cesenatico perché non voglio finire nelle grinfie della giustizia americana; ho scelto l'ispettore Gabriello che a differenza di quello stronzo di Càgallhan conosceva il vero etimo di nylon. Soltanto a lui e al suo genio ho inteso rendere onore. Liberate mio cugino. Arigatò.
"La verità ha trionfato" disse in conferenza stampa un Gabriello meno gongolante del solito. Addolorato per la morte di Yo Ti Mato, Gabriello era troppo signore per infierire sul collega e umiliare per la seconda volta l'ignoranza etimologica dell'ispettore Càgallhan già definito stronzo da Yo Ti Mato.
[Immagini di DianaLove, gif 1 e 2 di L0STANGEL, immagine finale di metallicafisica]
IL SERIAL KILLER DELLE CALZE DI NYLON
[IL DECIMO CASO DELL'ISPETTORE GABRIELLO DEL CESENATICO POLICE DEPARTMENT]
A Manhattan, nel giro di un mese, furono uccise otto persone. L'assassino, dopo avere immobilizzato le vittime, le costrinse a ingoiare calze di nylon fino a quando non sopraggiunse la morte per soffocamento.
Poichè l'ispettore Càgallhan del New York Police Department non riusciva a cavare un ragno dal buco, cedendo alle pressioni dei superiori, fu costretto a chiamare per un consulto l'ispettore Fausto Gabriello del Cesenatico Police Department, la cui fama di implacabile detective etimologico aveva varcato l'Atlantico giungendo negli USA.
"L'ispettore Càgallhan" disse il viceispettoreTriburzi che faceva da interprete" ritiene che sia stato un giapponese a commettere gli omicidi, perché come si sa la parola nylon è l'acronimo di
Now
You
Lousy
Old
Nipponese
insulto che venne pronunciato in segno di spregio antinipponico quando gli Stati Uniti inventarono il nylon. L'industria americana aveva prodotto un miracolo e in quella circostanza ci fu appunto chi disse: Ora tocca a te, vecchio pidocchio giapponese: Now you, lousy old Nipponese - vediamo quel che sei capace di fare.
In base a questa intuizione etimologica, dice l'ispettore Càgallhan, sono stati arrestati tutti i giapponesi di Manhattan ma senza alcun costrutto. Nessuno si è costituito e sono già passati cinque mesi."
"You..." tradusse Triburzi rivolgendosi al Càgallhan "you don't understand a beloved cock of etimology. Nylon has nothing to do with Japan! Nylon, as you intend it, is a fetecchia, a metropolitan legend, a colossal strounshit."
"Dica a Càgallhan che bisogna arrestare tutti i produttori di azoto, rayon e cotone di Manhattan." esclamò Gabriello. "L'assassino è uno di questi. L'etimologia di nylon è incerta ma l'ipotesi più accreditata è che la parola nylon sia una combinazione di azoto (nytrogen) rayon e cotton. Alcuni addirittura parlano di un influsso suggestivo della parola Babylon ma non credo che troveremo babilonesi a Manhattan."
"Scusi, capo, ma che minchia c'entrano i produttori d'azoto con gli omicidi?"
"C'entrano, Triburzi. Il serial killer, stanco di sentire l'etimo sbagliato, ha voluto uccidere per richiamare l'attenzione sul vero significato di nylon."
Triburzi avrebbe desiderato morire piuttosto che tradurre all'ispettore Càgallhan che bisognava arrestare tutti i produttori di azoto, rayon e cotone di Manhattan.
Sei mesi dopo l'ultimo omicidio, si costituì l'assassino; ma non si costituì a Manhattan, si costituì a Cesenatico. L'ispettore Gabriello, Triburzi e Càgallhan volarono a Cesenatico.
Il serial killer delle calze di nylon era un giapponese.
"Mi chiamo Yo Ti Mato" disse l'assassino a Triburzi, declinando le proprie generalità
(domani la conclusione del caso)
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Prologo al post
la cultura, intenta a cullare, nutrire e coccolare le sue creature:
"ecco i miei gioielli!"
[Immagine di SENZAQUALITA]
Ogni giorno, nella città libraria ci sono nuovi arrivi.
Cicerone, per ricordare che il nome delle guide turistiche logorroiche e ampollose deriva proprio da lui, fa da cicerone ai nuovi arrivati nella città libraria mostrando loro le cose più notevoli.
"Ecco la famosa torre di Pila che rimane miracolosamente in piedi da anni e anni nonostante la pendenza.
Alla vostra destra:
il maestoso Campanile di Achille.

Alla vostra sinistra, uno dei monumenti librari più celebri: l'autoritratto epistolare di Van Gogh con l'orecchia ferita."
Il lavoro di Cicerone è reso sempre difficile dagli interventi del maccheronico Folengo, suo fiero oppositore.
"Cicero: tu et Catilina scassavistis minchiam ad abundantiam. Spiega turistibus quare uscivi semper a pedalare in tandem cum Catilina. Quo usque tandem... Catilina? Fuisti mica ricchione, Cicerone?
Cicero! ecce mea Catilinaria:
Lucius Sergius Catilina
se netabat culum cum carta velina
carta velina se foravit
ditus in culum penetravit!"

"O tempora, o mores!"
Cicerone, del tuo famoso detto ne ho fatto una canzone: senti qui...
Era il tempo delle moreeeee

"Dove cazzo siamo capitati?"
- Che cosa fai?
- Lego la Bibbia.
- Leggo, vorrai dire.
- No, no, Lego la Bibbia.
- ?
- Un attimo e ti faccio vedere.
Pensa al primo coitus interruptus della storia: quello di Onan. Onan era figlio di Giuda e Sua.
Ecco i genitori di Onan mentre lo concepiscono at the little sheep!
Capisci ora perché dicevo... Lego la Bibbia? La Bibbia fatta di Lego.
Onan aveva un fratello maritato di nome Er. Siccome Er era cattivo, il Signore lo uccide:
guarda com'è terribile in questa immagine il Signore! Nemmeno un dipinto saprebbe rendere meglio la Collera Divina!
Il padre di Onan vuole che Onan sposi la moglie del fratello morto e che la metta incinta. Onan è disposto a scoparsi la moglie del fratello morto, sì, ma a metterla incinta non ci pensa proprio: nel timore che i suoi figli non gli siano riconosciuti...
sicché, prima di venirle dentro, fa una poderosa retromarcia e disperde il seme per terra.
Doveva averne di seme, Onan, considerando questa immagine in cui il seme è raffigurato dai due mattoncini bianchi così esuberanti rispetto alla massa corporea del disperdente.
Il Signore, vista la retromarcia di Onan, si incazza e fa fuori anche lui. Com'è vero che venire fuori fa male al fisico e allo spirito.
Onan, porello, non solo muore ma - forse per estrema vendetta del Signore- passa immeritatamente alla storia come antesignano del masturbatore, icona del segaiolo, archetipo dello sfigato!
Onanismo è, erroneamente, sinonimo di masturbazione: come si è potuto vedere, Onan di seghe non se ne faceva punto. Faceva solo del gran coitus interruptus.
Di stupende immagini bibliche ce ne sono altre.
Ecco Mosè deposto in una cesta, fra i giunchi, sulla riva del Nilo:
e Mosè, già più grandicello, con le tavole della Legge.
Il Signore crea l'uomo, soffiandogli la vita:
Il Signore crea l'Eden per l'uomo:
e siccome l'uomo si sente solo,
Dio crea la donna per rompergli i coglioni... no, volevo dire per fargli compagnia, scusate...
Il signore toglie una costola ad Adamo
e dalla costola crea la donna.
Eva e Adamo, tentati dal Serpente, mangiano la mela; comincia la Nostra Storia e finisce una piccola storia.
Le immagini sono prese da un sito delizioso che illustra, passo passo, con grande poesia e umorismo, tutte le più grandi storie della Bibbia. Le didascalie, ovviamente, sono quelle originali del testo sacro.
LEGO LA BIBBIA: THE BRICK TESTAMENT, QUI
IL SERIAL KILLER DELLE MORTADELLE
[Il nono caso dell'ispettore Gabriello del Cesenatico Police Department]
A Cesenatico, nel giro di un mese, furono strangolati otto importatori di liquore di mirto.
“Ci sono, finalmente” disse l’ispettore Gabriello dopo l’ottavo omicidio, folgorato da una prodigiosa intuizione etimologica. “Questi sono delitti politici.”
“Delitti politici?” domandò Triburzi, incredulo, sgranando gli occhi.
“Triburzi, qui si vuole colpire Romano Prodi! Come è soprannominato Romano Prodi dai suoi avversari?”
“Mortadella!”
“Triburzi!... la parola mortadella deriva dal latino murtÄtum e significa salsiccia condita con il mirto: mirto che in latino si diceva mÅrtu(m).
Queste uccisioni degli importatori di mirto sono segnali di avvertimento per arrivare poi alla mortadella vera e propria, cioè a Prodi. Si parte dal mirto (particolare) per arrivare alla mortadella (generale). Il serial killer ha voluto mettermi alla prova.
Ormai tutti conoscono i miei casi e anche gli assassini sono diventati esperti di etimologia.”
Benché Triburzi non avesse mai immaginato di poter udire in vita sua una simile stronzata, si mostrò entusiasta dell’analisi fatta dal suo superiore.
“Capo, ma lei è geniale!” disse, con una recitazione che se non era da Oscar valeva almeno un David di Donatello e tre quarti di Golden Globe.
“Dobbiamo arrestare tutto il centro destra di Cesenatico” disse l’ispettore Gabriello.
“Anche l’UDC?” chiese Triburzi.
“Anche l’UDC” fece Gabriello. “Si sa mai dove cazzo sta l'UDC. E già che c’è, arresti anche pure gli esponenti di estrema sinistra. Prodi è inviso anche a queste formazioni."
Mediaset, in segno di solidarietà con gli arrestati del centro destra, dichiarò il mirto liquore ufficiale della destra italiana. A ogni ora del giorno e della notte, comparivano spot che decantavano le qualità del liquore di mirto.

La sinistra non fu da meno; per dimostrare che non era collusa con gli estremisti, elesse il mirto a bevanda ufficiale dell'ulivo (?); il mirto per alcune settimane riuscì nella fantascientifica impresa di unificare l’Italia. Alcuni parlamentari proposero di cambiare il primo articolo della Costituzione in L’Italia è una repubblica fondata sul mirto.
Un mese dopo l’ultimo omicidio si costituì l’assassino: Lorenzo Bellotti.
“Ho ucciso io gli otto importatori di liquore di mirto.”
“Con quale movente? Che mestiere fa, lei?” chiese Triburzi.
Bellotti esitava a rispondere, vergognandosi per la risposta che avrebbe dovuto dare.
“Con quale movente? Che mestiere fa lei” urlò Triburzi con tale impeto da spaventare persino Gabriello.
“Io… io… sono un importatore di limoncello” rispose l’assassino scoppiando in un pianto disperato.
“Volevo favorire il limoncello a scapito del mirto, ma per colpa di Gabriello che ha collegato il mirto alla mortadella e a Prodi, qui in Italia, adesso, si beve solo mirto. Sono rovinato. Lei Gabriello ha un culo impressionante” ringhiò Bellotti facendo con i pollici e gli indici un grande cerchio ideale.
“La mia intuzione etimologica si è rivelata vincente” gongolò l’ispettore Gabriello in conferenza stampa. “Favorendo il consumo di mirto ho obbligato l’importatore di limoncello a costituirsi.”
[Immagini 3, 4, 9 di DianaLove -1, 2, 11 di L0STANGEL]
Ringrazio un bel po' (in ordine di apparizione) i commentalettòri dell'ottavo caso dell'Ispettore Gabriello: Il serial killer dei dormiglioni.


IL SERIAL KILLER DEI DORMIGLIONI
[L'OTTAVO CASO DELL'ISPETTORE GABRIELLO DEL CESENATICO POLICE DEPARTMENT]
Ringrazio molto molto (in ordine di apparizione) i commentalettòri del settimo episodio dell'ispettore Gabriello: Il serial killer dei calvi.
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[Foto di DianaLove]
[gif di L0STANGEL: 1,2,8]
[Dedico il post a metallicafisica (terzo avatar a sinistra della prima fila) perché l'idea gabriellica mi è venuta leggendo ieri il suo blog.
I libri sono organismi sensibili che in situazioni eccezionali si comportano come gli esseri umani. Eccone qui alcuni esempi:
PRIMO ESEMPIO
Due giorni dopo la finale del campionato mondiale Italia Francia, il francese Flaubert dà una pericolosa testata nello sterno, vicino al cuore, a Edmondo De Amicis.
Il francese sarà poi espulso dall'arbitro e mandato fuori dalla finestra. La partita se l'aggiudicherà l'Italia, ai capitoli di rigore, con il punteggio di 6 segnalibri a 5.
SECONDO ESEMPIO
Se un libro si chiama già Canzoniere, ed è stato in una stanza in cui il televisore trasmetteva il festival di Sanremo, evitare assolutamente di mettergli vicino un libro di Kant. La reazione a catena... anzi a cantena è inevitabile. Tutti i libri che hanno un motivo per cantare si metteranno a farlo.
Laura non c'è, è andata via, Laura non è più cosa miaaaa...

Proust Marcel non avrà più timori a rivelarsi di nome e di fatto una Marcella e, da Marcella, a darne dimostrazione cantando il successo più noto di Marcella:

e le corse di una bambinaaaaa... con l'amico mio più sincero, un coniglio dal muso nero...

E chi terrà più a freno la Signora dalle Camelie?

Amami Alfreeedoo... amami quant'io t'aamooo...

TERZO ESEMPIO
Il terzo esempio dimostra che anche i libri, come gli animali domestici, finiscono sempre con l'assomigliare ai loro padroni.
La circostanza è ancora più significativa quando si consideri che non si tratta di un semplice libro, insicuro di sé e facilmente condizionabile ma, addirittura, del libro dei libri!
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L0STANGEL |



A Cesenatico, nel giro di un mese, furono uccisi per impalamento otto culturisti. Nell’ano di ognuna delle otto vittime era stato conficcato un pezzo di legno grande come un mattarello.
"Ho capito, finalmente" disse l’ispettore Gabriello dopo l’ottavo omicidio. "I culturisti sviluppano i muscoli. Ora, la parola muscolo deriva dal latino mus, muris che significa topo e musculus è il diminutivo che sta per topolino.

I muscoli si chiamano così, appunto, perché sembrano topolini che guizzano sotto la pelle. Triburzi, qui bisogna arrestare tutti i topi."
"Capo, non abbiamo gatti in organico: come cazzo possiamo fare ad arrestare i topi?"
"Triburzi, non dica stronzate: parlavo di topi di biblioteca. Questo è un chiaro delitto in cui lo Spirito si contrappone al Corpo. Inoltre, Triburzi, il metodo di uccisione è una conferma della mia teoria. La parola libro deriva da liber che è il terzo strato della corteccia di un albero.
Mettendo i pezzi di legno nel culo, il topo di biblioteca ha inteso dare un ammonimento ai culturisti che trascurano le letture per la vanità degli esercizi fisici. Arresti tutti i topi di biblioteca, Triburzi e arresti tutti coloro che hanno comprato più di un libro nelle ultime settimane."

Un mese dopo l’ottavo omicidio, si costituì l’assassino.
"Ho ucciso io gli otto culturisti. Mi chiamo Marco Canziani."
"E con quale movente?" chiese Triburzi.
"In primo luogo per difendere l’onore di mia moglie che si chiama Francesca Steroidi. Non ne potevo più di sentirmi sfottere dagli amici che i culturisti si facevano continuamente di mia moglie. Io gestisco o per meglio dire gestivo, insieme con mia moglie, una libreria che abbiamo chiamato sciaguratamente Steroidi: ogni giorno entravano da noi soltanto atleti e culturisti e mai nessuno per comprare un libro. Questi imbecilli cercavano dei farmaci sottobanco. I veri intellettuali, dissuasi dal nome della libreria, ci evitavano accuratamente.
Una settimana fa, mia moglie è scappata con un culturista che era entrato per comprare un libro. Francesca, stupita da questo fatto prodigioso, si è innamorata perdutamente del culturista che mostrava un animo tanto intellettuale. Sono fuggiti all’estero, sapendo che qui non era aria per culturisti, e io, purtroppo, non ho i soldi per inseguirli: sono rovinato e non ho altra alternativa che farmi mantenere dallo Stato."
"E che libro cercava il culturista?" domandò Triburzi
"I casi dell’ispettore Gabriello" rispose Marco Canziani.
"Non solo la mia intuizione etimologica di collegare libri e culturisti è risultata vincente, ma per merito di un libro a me dedicato sono riuscito a risolvere il caso senza muovere nemmeno un muscolo" dichiarò un entusiasta Gabriello in conferenza stampa.



[Foto di DianaLove]
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[gif di L0STANGEL: 1,2]
Ringrazio molto molto (in ordine di apparizione) i commentalettòri del sesto caso dell'ispettore Gabriello: Il serial killer delle edicole.


































































IL SERIAL KILLER DELLE EDICOLE
[Il sesto caso dell'ispettore Gabriello del Cesenatico Police Department]

Sono il postino! Avevo suonato, come da contratto, due volte: e non hai aperto. Ho suonato anche una terza volta... Porca puttana... ma quanto deve suonare un postino per consegnarti 'sta cazzo di raccomandata? Non vuoi aprire?... La apro io questa porta, Olivia! La apro io...


















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LoretoVdV |















































































Leggendo i grandi autori di aforismi, si ha l’impressione che si conoscessero tutti bene fra loro.
Elias Canetti

Molti sarebbero vigliacchi se ne avessero il coraggio.
Thomas Fuller
Che ho sempre sentìo a dir fin da ragazzo
Che amor senza chiavar no val un cazzo.
Giorgio Baffo
Le liaisons cominciano con lo champagne e finiscono con la camomilla.
Valery Larbaud
Abbiamo sempre forza sufficiente per sopportare i mali altrui.
La Rochefoucauld
Non ci sono donne fatali: ci sono solo uomini cretini.
Attribuito a Ornella Vanoni
Voto: Zero
lefty333boy
Il grande problema che non è mai stato risolto, e che io non sono ancora stato capace di risolvere nonostante i miei trenta anni di ricerca sull’anima femminile, è: che cosa vuole una donna?
Sigmund Freud
[Immagini dal mediablog di pipopipo21]
IL BURRO E IL PURGANTE

Hai del burro?

Marlon, ma come sei invecchiato... La battuta del burro è nell'Ultimo Tango a Parigi! Questo è un film di Coppola non di Bertolucci.

Senti tardona, nemmeno tu fai parte di questo film. Taci e dammi un purgante!

Ragazze, Marlon prende il purgante. Ne vedremo delle belle!

Avevo chiesto un Falqui non una fava di fuca...

La fa o non la fa?

Il purgante sta facendo effetto... Cristo Santo...

Ma allora, la fa o non la fa?

L'ha fatta, l'ha fatta!

A PopòCalypse Now!

Ne ha fatta tanta, bravo!


IL SERIAL KILLER DEI PROSCIUTTI
[Il quinto caso dell'ispettore Gabriello del Cesenatico Police Department]



Che begli occhi, che viso...

Accidenti... era un sogno!

Devo fare qualcosa per togliermi questo bruciore...

Cara, dormi?

Che cosa c'è? Sono entrati i ladri?

No, sono venuto per dirti che ti ho sognata... bella topona!

Tu hai sognato le solite donnacce, maiale!

Ti prego fammi venire a letto con te...

Sì, ma solo per scaldarti i piedi... non metterti in testa strane idee...

Sono vent'anni che non me la dài più...

Vai a toglierti il bruciore altrove, porco!

Guarda te se a questa età devo fare il guardone di coppiette...


No, ti prego... Non farlo...

L'hai fatto...

Oh... oh... oh...

Accidenti... la mia fregola è caduta sulle fragole...
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Decablog |

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Come la critica italiana ha giudicato questo film:
Voto 10, film meraviglioso.
IL SERIAL KILLER DEGLI UOMINI CALVI
[Il quarto caso dell'ispettore Gabriello del Cesenatico Police Department]
A Cesenatico, nel giro di un mese, furo accoltellati otto bagnanti maschi.
- Capo, - disse Triburzi - i morti hanno una cosa in comune: questo serial killer uccide tutti gli uomini calvi o che si fanno il riporto.
E fa bene stava per rispondere l'ispettore Gabriello, che in quel momento aveva appena visto la foto di Schifani sul giornale, quando rimase folgorato da una delle sue prodigiose intuizioni etimologiche.
- Ho capito: questi uomini soffrivano di alopecia. Alopecia deriva dal greco alópecs, volpe, e significa volpinità: perdita di capelli a chiazze, come la volpe che in primavera perde il pelo. L'assassino è un animalista contrario alla caccia alla volpe. Triburzi! mi trovi tutti gli inglesi contrari alla caccia alla volpe.
- Capo, un inglese a Cesenatico possiamo pure trovarlo: ma mi dice come cazzo facciamo a trovare a un inglese contrario alla caccia alla volpe?
- Triburzi, non mi rompa i coglioni: cerchi, indaghi.
Un mese dopo l'ultimo omicidio, mentre la polizia cercava vanamente un inglese contrario alla caccia alla volpe, si costituì l'assassino.
- Capo, c'è qui un tale che vuole costituirsi.
- Lo faccia entrare - disse Gabriello.
Triburzi aprì la porta e:
- Salve! Sono Cesare Ragazzi - disse, entrando, l'ometto venuto a costituirsi. - Ma non il Cesare Ragazzi della pubblicità che si è messo in testa un'idea meravigliosa: - aggiunse vedendo lo sguardo allibito di Gabriello e Triburzi - sono soltanto un omonimo. Ho ucciso io gli otto uomini, per timore che prima o poi finissero per andare dall'altro Cesare Ragazzi. Non è bello chiamarsi Cesare Ragazzi e vedere l'omonimo che diventa ricco mentre io faccio fatica a tirare avanti con il mio negozio di pellicceria.
- Ma perché si è costituito? - chiese Triburzi - Nessuno sospettava di lei.
- Ormai sono rovinato. Pellicce, nessuno ne compra più. Avevamo in ordine soltanto quattro pellicce di volpe, ma da quando sui giornali si è parlato del collegamento tra omicidi e animalisti contrari alla caccia alla volpe, anche quelle ordinazioni mi sono state annullate. Non avrei mai immaginato che uccidendo uomini calvi e con il riporto avrei finito con il portare alla rovina definitiva il mio negozio.
- La mia intuizione etimologica è stata brillantissima - disse gongolando l'ispettore Gabriello alla conferenza stampa. - L'alopecia e il serial killer che vendeva pellicce di volpe erano perfettamente collegati.
[Foto da DianaLove]
[gif di L0STANGEL]
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[Maria Strofa, al centro, incontra nel limbro i personaggi letterari inediti - autoscatto]
Don Chisciotte, Raskolnikov, Madame Bovary, Don Abbondio, Amleto, e tanti altri di questa schiatta sublime, continueranno a vivere sulla Terra quando tutti noi avremo concluso il transito.
Essi furono prima che noi fossimo, ed essi saranno quando noi non saremo più: i personaggi letterari sono immortali e, dunque, più reali delle persone in carne e ossa che affollano il mondo.
E che materiali sono mai carne e ossa, se la carta (e ora anche il più ineffabile bit) riesce a donare l'immortalità all'organismo che ne è costituito?
Dire io vivo, per un essere umano, è un'ipotesi non suffragata dai fatti. La vita è sogno che ci sogna, Volontà Schopenhaueriana che finge di volere, un dagherrotempo sbiadito nell'album di foto nuove: una fugace resipiscenza di infiniti abissi che ci trasse alla luce fredda, e subito freddata, del neon essere.
I morti, anche i grandi autori morti, si dimenticano in fretta: i loro personaggi ne usurpano la fama. La fagocitano e poi la trascendono.
George Steiner racconta di un Flaubert agonizzante che disse: Io muoio e quella puttana della Bovary mi sopravviverà.
Si può dimenticare il nome dell'autore ma un personaggio letterario non si dimentica mai. Conosci il gatto con gli stivali ma che cosa mi dici di Perrault?
E sai di Don Chisciotte, della sua avventura con i mulini: ma ti sfido a dirmi il nome di almeno un mulinaro registrato all'anagrafe.
Perché, perché parli di filantropia, di interesse verso il prossimo, se anche tu conosci soltanto nome e avventure dei personaggi letterari?
I veri padroni della Terra, gli Dèi assoluti: ecce litterariae personae!
Ma se sappiamo che gli Dèi abitano qui con noi e che abiteranno la Terra anche dopo... dove? dove abitano, invece, i personaggi letterari mai venuti alla luce?
I personaggi letterari degli scrittori inediti? Dei manoscrittari?
Quei miliardi di animule vagule blandule che vivono (per ora) o vissero soltanto nel cassetto e nella mente del manoscrittaro?
Qual è la loro sorte? Chi sono? In che luogo si trovano? Che cosa fanno?
A breve darò la risposta. E racconterò del mio viaggio quando li incontrai.
Intanto rivelo soltanto il nome del luogo in cui giacciono: Il LIMBRO.
[rpst]
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Un interessantissimo viaggio per immagini in un altro limbro, qui