achille campanile (di scrittori così all'estero non ne fanno uno nemmeno mettendone insieme tre) esprime un suo parere in seguito al grande stupore provocato dalle morti di Serrault, Bergman e Antonioni.
Il post si sarebbe anche potuto intitolare mens sana in corpore sano oppure cultura e culturismo. I libri tengono molto alla loro forma fisica e trascorrono alcune ore della giornata in palestra.
Ecco qui il libro impegnato nella disciplina del sollevamento pesi.
Visto da un'altra angolatura.
I libri, a seconda delle loro caratteristiche, si esercitano nelle attività fisiche che ritengono più congeniali. Schopenhauer, grande estimatore della cultura greca, ama molto praticare le classiche discipline olimpiche: qui lo vediamo nel lancio del disco.
Si è trattato di un buon lancio, anche se l'attrezzo non ha oltrepassato la linea che costituisce il primato personale di Schopenhauer.
[Va detto che il primato mondiale in questa specialità appartiene all'autore dell'Eneide Publio Virgilio Marone: che i libri chiamano per antonomasia il discobolo di Marone.]
E, dopo il lancio del disco, ecco l'atleta che si cimenta nel lancio del giavellotto.
Nemmeno ora il libro ha battuto il suo primato anche se si è trattato di uno stupendo lancio. Infine, per rilassarsi, una seduta defatigante di
salti con la corda.
[Notare la scioltezza e la fluidità dei movimenti]
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Imbecilli, ma non sapete nemmeno leggere? C'è scritto Esiodo con la i. Tornate indietro, imbecilli.
In seguito agli avvenimenti descritti nel post precedente, La bisbetica domata è rimasta incinta del missionario. E, appunto perché incinta, è ingrassata notevolmente. Durante la gravidanza, è stata seguita dal Doctor Faustus (qui il Doctor Faustus le sta facendo un'ecografia)
ma l'ostetrico del parto è
Il parto è molto difficile perché si tratta di una creatura enorme. Tuttavia, dopo molte ore di travaglio...
il dottor Zivago può tagliare il cordone ombelicale e...
Librellule, la compagnia teatrale dei libri di maria strofa, presenta la commedia erotica in tre atti: La posizione del missionario [1].
Personaggi in ordine di apparizione:
La bisbetica domata di William Shakespeare

Lettere edificanti e curiose di missionari gesuiti dalla Cina
LA POSIZIONE DEL MISSIONARIO
Primo Atto
Secondo atto
Terzo atto
[Sipario]
[Applausi]
[1] Sessualmente, le cose in libreria vanno molto diversamente. La posizione a smorzacandela si chiama del missionario perché il libro dei missionari è stato il primo che l'ha messa in pratica e rappresentata.
[Per la didascalia dei libri a teatro, qui]
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I PROMESSI SPOSI
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Renzo Tramaglino tiene in mano e sbatacchia i quattro capponi che gli ha dato Agnese per Azzeccagarbugli.
[Bisogna tenere presente che i libri hanno una concezione molto elisabettiana del teatro. Come ai tempi di Shakespeare bastava mettere un cartello con scritto Roma perché gli spettatori ci vedessero Roma, senza bisogno di altri elementi scenografici, allo stesso modo, nel teatro dei libri, bastano due capponi per immaginarne quattro.]
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MOBY DICK
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Chiamatemi Ismaele.
Chiamateci acciughe.
Chiamatemi Achab: con la balena bianca ho fatto proprio la figura del tonno.
I libri dispenseranno cultura e sapere però conducono una vita molto frivola. Invece di passare il tempo leggendo (i libri detestano leggere e li si può ben capire), amano molto guardare la televisione. Ecco qui alcuni esempi:
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- 'cazzo guardi, Omero?
- Un servizio di Studio Aperto sui blog: questa è una mia compaesana.
Poiché i libri, tranne i titoli, gli autori, e generiche annotazioni sulla quarta di copertina, non possono leggersi a vicenda e capire chi sono i vicini di scaffale, alcuni volumi organizzano rappresentazioni teatrali in cui mettono in scena la loro storia; questo serve per fare conoscenza, soprattutto, e anche per combattere la noia dei giorni, dei mesi e degli anni trascorsi senza essere letti o sfogliati.
Non è facile sorprendere i libri durante le rappresentazioni in cui un volume si presenta a tutti e rivela la propria identità spirituale, ma io ho avuto la fortuna di riprendere di nascosto alcune scene.
Quelle che seguono (frammenti di rappresentazioni durate ore) sono tratte da Delitto e castigo di Dostoevski e Amleto di Shakespeare.
Nel caso di drammi di teatro come l'Amleto, quando recita la compagnia degli attori girovaghi, si assiste allo strabiliante fenomeno del teatro nel teatro nel teatro (dei libri).
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Delitto e castigo
[Raskol'nikov impugna l'accetta per uccidere la vecchia usuraia]
[La vecchia usuraia cade a terra mentre scorrono fiumi di sangue]
[...]
[Se i libri gradiscono la rappresentazione, si girano, aprono le pagine e applaudono entusiasti]
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Amleto
Essere
o non essere: questo è il problema.
[...]
[Duello al quinto atto tra Amleto e Laerte]
[Amleto e Laerte cadono morti in un lago di sangue]

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E questo qui chi è?

La Morte, Harrison... La Morte nel Settimo Sigillo di Ingmar Bergman.

Ma perché è storta?

Non è storta: è obliqua. Il sole e la morte non si possono guardare che obliquamente ha detto La Rochefoucauld.

Pensavo l'avesse detto un altro.

E chi?

Il bacio Perugina. Io l'ho letta lì.

Questo Harrison è così suonato che è pronto per aprire un blog.
E' tempo di morire...

Questa l'ho detta io. No, eh? Questa l'ho detta prima io. Chiunque si intenda di cinema lo sa, vero?

Sì.

Sei un regista?

Sì.

Italiano?

Sì.

Quello che ha scritto La battaglia di Algeri?

Sì.

Hai fatto anche un film con Marlon Brando?

Sì.

E si chiamava Queimada?

Sì.

E sei morto?

Sì.
Antonio Puttoni era un bibliotecario molto bravo ma troppo logico e zelante.
Sapeva collocare i libri bene, ma così bene che nessuno dei suoi colleghi, quando lui era assente, riusciva più a trovarli. A volte, non riuscendo a trovare la collocazione adeguata in biblioteca, si portava i libri a casa per sistemarli con più logica, oppure ne buttava alcuni per terra, e ce li lasciava, se riteneva che un certo libro avesse bisogno di uno spazio tutto per sé.
La troppa bravura gli costò il posto di lavoro in seguito alle proteste degli utenti della Biblioteca di Cesenatico che non trovavano mai un libro. Qui di seguito, alcune istantanee delle collocazioni librarie del bibliotecario Antonio Puttoni fornitemi da una sua collega.
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Tu vuò fa l' americana!
mmericana! mmericana
siente a me, chi t' ho fa fa?
tu vuoi vivere alla moda
ma se bevi whisky and soda
po' te sente 'e disturbà.
My, my, my, Delilah
Why, why, why, Delilah
I could see that girl was no good for me
But I was lost like a slave that no man could free
Donne, du du du du In cerca di guai
Donne a un telefono che non suona mai
Donne, du du du
In mezzo a una via
Donne allo sbando senza compagnia
Grazie dei fior
fra tutti gli altri li ho riconosciuti
mi han fatto male eppure li ho graditi
Son rose rosse e parlano d'amor
Gli sporchi e poveri zingarelli escono alla mattina per andare a fare l'elemosina.
Dopo una giornata in cui hanno raccattato pochi spiccioli...
a sera, gli zingarelli fanno ritorno al loro accampamento CD-ROM.
Non è stato semplice annunciare alla mia famiglia che ero gay.
Ho orchestrato con cura il mio annuncio durante il pranzo di Natale.
Con flemma ho detto:
- Mamma, puoi passare l'insalata a un omosessuale?
Mia mamma ha subito dato il piatto a mio papà Menelao. Ne è seguita una scena orribile...
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A me i libri piacciono perché sono decorativi e trovo che nulla meglio di tante file di volumi arredi la stanza in modo egregio. Non sono affatto d'accordo che valga la pena di leggerli - io di certo non li leggo - e in ogni modo il mio criterio d'acquisto è sempre stato dettato da utilità pratiche o estetiche e per nulla culturali. Un giorno ricevetti in regalo Fuoco pallido di Nabokov
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e per timore che combinasse dei disastri nella libreria, perché, quantunque pallido, sempre di fuoco si tratta (e fuoco che poggia sul legno) lo affiancai immediatamente con Avventure al Polo di Salgari in modo da riequilibrare la temperatura e impedire che accadesse qualcosa di spiacevole.
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Di solito chi mi conosce sa che nessuno deve toccare la libreria, ma ieri mentre ero fuori venne in visita la mia adorata nipotina Serena chiedendomi se poteva guardare alcuni libri di Salgari. Proprio in quel momento ricevetti una telefonata che mi occupò per parecchio tempo, sino a quando non sentii un odore di bruciato seguito dalle urla della mia nipotina.
La libreria stava andando a fuoco per autocombustione: Serena aveva maneggiato così tanti libri che non si era accorta, nel riporli, di avere dato vita a una combinazione assolutamente letale.
Per fortuna, come si vedrà, l'incendio non si estese troppo e riuscii a salvare la libreria senza poter impedire, disgraziatamente, l'ennesimo sacrificio di Giordano Bruno.
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[I vigili del fuoco sono di
[La penultima foto che ha dato origine all'incidente è, ovviamente, ritoccata al computer e virtuale]



*** [Etimologia accreditata da tutti i dizionari ma su cui, dice il DELI, pesa l'incertezza che non si è mai trovata un'attestazione antica indicante alcuna voce italiana panna che sia precedente al francese panne. Se dunque il francese panne non deriva dall'italiano panna, ma viceversa, la sua etimologia rimane incerta. La situazione è di parità.Tra Italia e Francia si va ai tempi supplementari e ai rigori.]

Il matrimonio illustrato dei coniugi Marino
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[Luna di miele e primi mesi di matrimonio]
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[I coniugi Marino si spogliano per fare l'amore]
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[Un anno dopo]
Lei: "Ma la smetti di guardare lo sport in TV?"
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Lui: "Ma non è ancora finito Elisa di Rivombrosa?"
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[I coniugi Marino non si spogliano più, e dormono molto distanti nel letto]
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[Ognuno è separato dall'altro e sta solo con i propri pensieri]
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[I pensieri diventano cattivi]
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[Per tentare di salvare il matrimonio, i coniugi Marino decidono di avere un figlio. Nella foto sopra, la Signora Marino porta in grembo la nuova creatura]
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[Le creature, in realtà, sono due: nascono i gemelli Giorgio e Giacomo]
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Come andranno le cose tra i coniugi Marino? I gemelli riporteranno l'armonia o i coniugi Marino litigheranno a morte per la loro educazione?
Troveranno l'equilibrio della rassegnazione cercando qualche brivido in rapporti estraconiugali? Divorzieranno?... Chi morirà per primo? Si spegneranno tranquillamente nel sonno o metteranno fine all'esistenza tra atroci tormenti e malattie?
Tante sono le possibilità, ma qualunque storia deve essere interrotta prima o poi: un autore può seguire i suoi personaggi fino alla morte ma a questo punto deve abbandonarli; morti felici e contenti (?) essi irrompono nell'Aldilà fra tentazioni celesti e infernali di ogni tipo... L'Eternità è così eterna...
E se non credete nell'Eternità, ditemi, vi basta che gli innamorati siano vissuti felici e contenti per essere poi divorati dai vermi e dissolversi nel Nulla? Che singolare concetto di happy end!
La parola fine, in una storia, prelude a un'eternità fittizia, a una sospensione rassicurante del tempo: è un placebo cronopsicologico in cui si suppone che niente più cambierà. Ma quali prove può mai darci l'autore del suo e vissero tutti felici e contenti?
Potrei raccontare che dopo la nascita dei figli, i coniugi Marino si riavvicinarono... se davvero basta la rassicurazione di un contafòle per dare una sensazione di appagamento che faccia chiudere il libro, o terminare la lettura, con soddisfazione. La psiche umana è così fragile che bisogna essere rassicurati per forza. Se il lieto fine è una promessa di Dio e non uno scherzo del Demonio!
Ma ditemi... non è forse un segno di profondo cinismo l'interessarsi alle vicende altrui e poi abbandonare gli eroi senza più curarsene? Dopo il lieto fine il lettore par che dica: Adesso vedetevela un po' da soli; siate felici e non rompeteci più le scatole con le vostre traversie.
E se i coniugi Marino arrivassero a odiarsi fra qualche anno? E a riavvicinarsi ancora? Chi può davvero mettere la parola fine negli accadimenti umani? Sono fatti l'uno per l'altra, i coniugi Marino, o sembra soltanto a voi, che li avete eletti a rappresentare il vostro desiderio di stabilità amorosa?
Perché, lettore, vuoi condannare tutte le persone alla felicità?
La storia dei coniugi Marino, dunque, termina qui con una fine non meno arbitraria di tutte le altre considerate - a torto - stabili e definitive.
Inoltre - ed è questa la considerazione più importante di tutte - sarebbe molto più facile disporre arbitrariamente dei coniugi Marino qualora fossero personaggi di invenzione; ma la storia dei coniugi Marino è una storia di vita vissuta, e non certamente una storia di libri. Una storia come tante altre, una