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mercoledì, 23 gennaio 2008

postato da: MariaStrofa alle ore 22:03 | link |
categorie: nature morte
martedì, 22 gennaio 2008

giochi proibiti

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LUI - Mettiamo su un film porno?... No?... Allora facciamo un gioco di ruolo? Che cosa preferisci? Il direttore di casinò che rimette i debiti alla bella giocatrice? Il pompiere e la vergine portata fuori in braccio dalla casa in fiamme? Il chirurgo che salva la vita al figlio di lei? Il direttore del carcere e la detenuta?

LEI - C'è mica un gioco tipo lo stupratore gentiluomo che lui, prima di sbattermi, cucina, lava i piatti, pulisce per terra e mette a letto i bambini?

postato da: MariaStrofa alle ore 15:28 | link |
categorie: nature morte, librellule
lunedì, 21 gennaio 2008

uomini che non ho sposato

Alfredo mi disse "Ti lascio perché ti amo troppo!". Un classico. Non ho saputo replicargli nulla.
 
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Giovanni, anche lui mi amava troppo. "Non lascio mia moglie perché ti amo troppo" mi fece sapere un giorno.
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Siccome mi suonava male, gli ho chiesto delle spiegazioni. "In che senso, scusa, che mi ami troppo perciò non lasci tua moglie?"
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"Il matrimonio è la tomba dell'amore," mi disse lui "perciò è meglio che nella tomba io ci rimanga con mia moglie. Con te esco dal buio, torno alla vita, risorgo, capisci? Non lascio mia moglie perché ti amo troppo per costringerti in una tomba."
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"Che ganzo" commentai io.
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Poi, un giorno, sua moglie morì, porella, e Giovanni sposò un'altra. "Sposo un'altra perché ti amo troppo" mi disse. Sempre per via che non voleva portarmi con lui nella tomba. Un anno fa, Giovanni, è andato nella tomba veramente senza che né io né sua moglie gli andassimo dietro. Una prece.
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Andrea, prima che lo lasciassi, mi ha spiegato che se non mi sono mai sposata è colpa del mio karma. E io stupidina, a pensare che invece del mio karma fosse colpa delle sue corna.
postato da: MariaStrofa alle ore 12:04 | link |
categorie: nature morte, librellule
sabato, 19 gennaio 2008

dall'urologo

PREMESSA

[Nel 1580 e nel 1581, Montaigne fece viaggi in Francia, Svizzera, Germania e Italia sperando di trovare beneficio nelle acque termali per combattere la calcolosi renale di cui soffriva. Finché qualcuno non gli parlò di un grande dottore...]

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- Caro Michel, l'operazione è durata diciotto ore e tutto è andato benone.

- Dottore, mi ha estratto molti calcoli?

- Una montaigne.

postato da: MariaStrofa alle ore 12:06 | link |
categorie: nature morte, librellule
venerdì, 18 gennaio 2008

fantasmi

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- Mio marito aveva l'abitudine di scopare con i fantasmi. Faceva l'amore con me pensando alle attrici, alle veline, o altre donne di sua conoscenza. Rimasta sola, adesso con i fantasmi ci scopo io. Tiro su le gambe e faccio vedere la passera, sperando ci sia qualche fantasma a cui piace.

postato da: MariaStrofa alle ore 00:51 | link |
categorie: nature morte, librellule
giovedì, 17 gennaio 2008

dilettanti

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- L'imperatore Caligola nominò senatore il proprio cavallo.

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- Cazzo, che dilettante: Prodi, di una mastella, ci ha fatto addirittura un Ministro della Giustizia!

postato da: MariaStrofa alle ore 12:53 | link |
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mercoledì, 16 gennaio 2008

aura

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Nelle due immagini, il picciolo della mela biblica di Adamo e Eva: il pezzo più pregiato della collezione di Walter Benjamin; picciolo da lui usato come segnalibro durante la lettura di Berlin Alexanderplatz di Döblin.

Dell'esistenza del picciolo biblico, il solo pezzo di cui non si fa menzione nel libro di Mari, nemmeno Erich Auerbach seppe mai nulla. Il venditore del picciolo mi ha impedito di rivelare altri dettagli relativi al ritrovamento.

postato da: MariaStrofa alle ore 12:14 | link |
categorie: nature morte, librellule
martedì, 15 gennaio 2008

incontri

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- E la donna?...

postato da: MariaStrofa alle ore 17:07 | link |
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lunedì, 14 gennaio 2008

un'incredibile avventura di alice

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Cara Matilde, ieri ho avuto un'avventura così straordinaria che, quelle passate da bambina, e raccontate per conto mio dal nostro amato reverendo Carroll, sembrano ordinari accadimenti giornalieri della più disperata delle casalinghe.
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Non so nemmeno come dirtelo, perché nel momento stesso che cerco di formulare mentalmente la rivelazione che intendo farti, sono presa da un'angoscia indicibile come se temessi io stessa di avere sognato.
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Tutto è accaduto mentre, seduta nel parco, stavo preparando le risposte ai commenti dei miei visitatori. Ebbene, ho conosciuto un essere umano che... sei seduta Matilde? non vorrei che tu svenissi... un essere umano, dicevo, che non ha un blog.
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Essere umano sì, Matilde, ho scritto proprio così. Fisicamente conformato come me e te: due braccia, due gambe, una testa. Si è avvicinato questo giovane, e quando l'ho guardato mi ha sorriso chiedendomi se poteva sedersi di fianco a me sulla panchina.
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 "Ciao, sono Alice" gli ho detto. E lui mi ha risposto "Ciao Alice, sono John". Era dotato anche di parola, Matilde! Parlava correttamente la nostra lingua. Ma non ti sembra straordinario, tutto questo? Abbiamo fatto conoscenza e mi ha detto che c'è tanta gente come lui al mondo. Ma quale mondo, ho chiesto io?
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Dopo le presentazioni (mi ha detto di chiamarsi John e poi Smith) continuavo a osservarlo meravigliata, cercando di immaginare che pensieri si agitassero nella sua testa. Ma davvero, mi chiedevo, è possibile vivere senza fare continui refresh o guardare il contatore? Lui respirava, sì, respirava, Matilde, e si guardava attorno quasi che la vita davvero avesse un senso oltre a quella di aspettare commenti e rispondervi.
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Be', qui viene la parte più straordinaria dell'avventura: più tardi, nel pomeriggio, mi ha fatto conoscere alcuni suoi amici e, sei seduta Matilde? non vorrei che tu svenissi... nessuno di loro ha un blog. Ti giuro su tutti i miei non compleanni che sembravano creature normali! Donne e uomini. Mi hanno assicurato che mangiano, vanno di corpo, dormono, si amano, e non sono soggetti a malattie più di qualunque altro essere vivente.
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Purtroppo devo avere fatto una terribile gaffe, perché quando ho chiesto a John di lasciare un commento nel mio blog, affinché potessi rivelare al mondo la sua straordinaria presenza, e testimoniare che esistono individui che non scrivono e non commentano, lui si è molto risentito. Mi ha risposto che non doveva dimostrare niente a nessuno e mi ha salutato freddamente.
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Domani tornerò nel parco e spero di incontrarlo di nuovo per chiedergli scusa; sempre che non sia morto, nel frattempo, perché nonostante io l'abbia conosciuto, capire come qualcuno possa esistere a questo mondo, senza avere un blog, è cosa che mi riesce ancora difficile accettare. E se lui e i suoi amici fossero creature fantastiche che vivono soltanto un giorno come certi insetti?
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Ti lascio perché devo preparare da mangiare. Mi raccomando, per il momento, di non dire nulla a nessuno di tutto questo: se fosse ancora vivo il nostro reverendo Carroll andrei subito a informarlo dal momento che questa, è stata, in assoluto, l'avventura più straordinaria della mia vita; e peccato che lui non possa più raccontarla al mondo facendolo stupire ancora una volta. Ciao tesoro, tua Alice.
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postato da: MariaStrofa alle ore 13:32 | link |
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domenica, 13 gennaio 2008

la domanda

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- Finalmente, Albee, eccoti qui. Era da un po' che volevo incontrarti, idiota, e chiederti ragioni di quel bel titoletto che hai messo alla tua commediola. Un altro non c'era, vero? Uno più intelligente e sensato tipo:

Chi prova attrazione sessuale per Aristotele?

Chi si mette il fondotinta di Cecco Angiolieri?

Chi annusa il culo di Jonathan Swift?

Perché vorrei proprio capire il motivo di questa domanda titolatrice che, fra l'altro, non c'entra nulla con l'oggetto della commediola. Paura di che cosa, cretinetti? A chi farei paura, io? E perché tu dovresti chiedere chi ha paura di me?... Tra l'altro, chi non conosce la mia biografia, e ha sentito parlare del film tratto dalla commediola, mi scambia per un mostro e pensa che quei due lì si scannino per me: ci sono un sacco di libri che quando mi vengono posti accanto cominciano a rabbrividire o fanno richiesta di essere spostati. E tutto per colpa di quel titolo, dato senza pensare alle conseguenze per la mia reputazione. Se potessi querelarti, ti trascinerei in tribunale: pirla. Allora, caro Albee, adesso, mi dici finalmente che cosa intendevi fare, e che senso c'è in tutto questo... E se non c'è un senso, vuol dire che sei scemo. Ma allora... se sei scemo lo dici e bonanotte: sono scemo! Cara Virginia, sono scemo.  Ah... stai lì e non dici niente? E fai pure quella faccia? Vuoi proprio sapere che faccia hai? Hai una faccia come il mio culo, guarda!


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- Sapevo che prima o poi sarebbe arrivato questo momento... Mi è andata
anche fin troppo bene...

postato da: MariaStrofa alle ore 12:11 | link |
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sabato, 12 gennaio 2008

perché si diventa scrittori


Perché si diventa scrittori? Ma, soprattutto, che cosa fa diventare grandi scrittori?

C'è un comune denominatore riscontrabile in Paolo Ferrucci, Cervantes, Dio Stoevskij, Sterne, Proust, Boccaccio, George Eliot, Flaubert, Charlotte Brontë, Jim Thompson, Georges Perec, Gadda, Carson McCullers, Dorothy Parker, Cronomoto, e tanti altri che, soltanto lacune di memoria e il poco spazio, mi impediscono di citare?

Si tratta di un talento innato o sono le circostanze sociali che favoriscono la vocazione?

Benché non sia facile dare una risposta generale, questa rubrica si occuperà di spiegare i misteri che hanno dato origine ai più grandi talenti di tutti i tempi.

Cominciamo con un immenso scrittore russo. Lo studio delle condizioni che ne hanno favorito lo sviluppo artistico nasce dalla collaborazione con Blogger: latendarossa tendarossa, uno slavista sardo, nipote di un sardista russo, che si è posto per primo questo arduo problema ed è riuscito a risolverlo con una brillante intuizione, trovando nei rapporti famigliari dello scrittore la spiegazione di tutto.

Avendomi tendarossa comunicato questa mirabile intuizione, ho potuto fare ricerche in proposito e ho trovato documenti incontrovertibili, a supporto, che dimostrano come assolutamente inoppugnabile la tesi dello slavista sardo.

Nell'immagine che rappresenta l'adolescenza dello scrittore,

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vediamo che la mamma riprende aspramente il figliuolo, ammonendolo che a forza di toccarsi continuamente  (Antonuchka, niet, niet, troppe pugnettev, masturbazia disgrazia), il piccolo Anton PavloviÄ sarebbe diventato, come poi divenne, ÄŒechov .

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postato da: MariaStrofa alle ore 01:46 | link |
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venerdì, 11 gennaio 2008

ingredienti

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Cara Ulderica, la felicità coniugale, con quella mozzarella di mio marito, è proprio una bufala: la nostra vita, una pizza che non ti dico. E a te come va?

postato da: MariaStrofa alle ore 12:48 | link |
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giovedì, 10 gennaio 2008

dalla parte dei classici

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- Che cosa ne pensi della nuova storia d'amore fra la Bruni e Sarkozy?

- Proprio niente, guarda; io prediligo ancora il pompino della Lewinsky a Clinton.

postato da: MariaStrofa alle ore 13:45 | link |
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mercoledì, 09 gennaio 2008

tanto vale vivere

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postato da: MariaStrofa alle ore 14:55 | link |
categorie: nature morte, librellule
martedì, 08 gennaio 2008

Io nun capisco 'e vvote che succere e chello ca se vere nun se crere

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postato da: MariaStrofa alle ore 17:00 | link |
categorie: nature morte, librellule
lunedì, 07 gennaio 2008

traduzione di elio vittorini

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postato da: MariaStrofa alle ore 20:50 | link |
categorie: nature morte, librellule
sabato, 05 gennaio 2008

il barone e la topina

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[...]

TOPINA INDULGENTE - A me piace l'uomo rasato a zero.. Tu come hai i capelli?

MUFLONE ROMANTICO - [vabbe', ci raseremo... ] Alla Bruce Willis... Non ho nemmeno un capello in testa.... E tu come sei vestita? A me piace la biancheria intima di pizzo.

TOPINA INDULGENTE - Ho soltanto le mutandine nere e le autoreggenti. [Che palle 'sti uomini, con le autoreggenti... Con la ciccia della coscia mi si arrotola tutta la balza...]

MUFLONE ROMANTICO - Sei una persona molto solare. [Nei programmi della De Filippi tutte le donne si dicono *solari*, ormai è una fissazione... e secondo me, questa è una che la De Filippi la guarda.]

TOPINA INDULGENTE - Sì, sono un tipo molto solare, e voglio un uomo che mi faccia ridere.

MUFLONE ROMANTICO - [Di solito, le donne ridono quando sentono che uno ha molti soldi] Vuoi fare un gioco? Piega il dito indice due o tre volte e poi fai "bau, bau". Sai che cos'è?

TOPINA INDULGENTE - No.

MUFLONE ROMANTICO - Un can...dito.

TOPINA INDULGENTE - Lol.. Ma allora fai ridere sul serio. Nessun uomo mi hai mai fatto ridere così. [Incoraggiamolo un po'. Questa del *candito* me l'aveva raccontata il mio compagno di banco alle elementari.]

MUFLONE ROMANTICO - Quando mi hai scritto il primo ciao me l'hai scritto in un modo così speciale che ho capito di amarti. Sarà stato perché dopo il ciao hai messo soltanto due puntini invece di tre... Una zingara di Rimini, la prima cugina della zingara di Federico Fellini, quindi una persona davvero seria, mi ha fatto le carte e mi ha detto che l'amore della mia vita avrebbe avuto il numero due come caratteristica.

TOPINA INDULGENTE - [Che figura!] ... Io pensavo ce ne volessero soltanto due di puntini, be', meglio così... se l'aveva predetto la zingara... Che musica ti piace? Io adoro Branduardi.

MUFLONE ROMANTICO - Noooo... Grande, il migliore: io ho tutta la sua discografia.

TOPINA INDULGENTE - Ma nel tuo profilo c'è scritto che ti piacciono i Led Zeppelin e Tom Waits!

MUFLONE ROMANTICO - All'estero, sì, ma in Italia non c'è niente meglio di Branduardi. ['cazzo ha scritto 'sto Branduardi?, fammi googlare, va'... Bran...duardi... come si chiama di nome? Sarà questo qui.... Angelo Branduardi... *Alla fiera dell'est*, *La pulce d'acqua*. Ma che roba è?...]

TOPINA INDULGENTE - Ci sei ancora?

MUFLONE ROMANTICO - Sì, ho inserito nel lettore CD *La pulce d'acqua*. Essere accarezzato da queste note è come sentire il tuo respiro. Lo sai che fra le righe mi arrivano cose ancora più intense di quelle che scrivi? Come se i silenzi che metti tra una parola e l'altra avessero il potere di sussurrare verità recondite alle orecchie della mia anima. Mi sembra di conoscerti da sempre.

TOPINA INDULGENTE - ['sto qui fa il romantico ma cià 'na voglia di figa che non ne può più.] Ci conosciamo da quarantadue minuti ma anche per me è la stessa cosa. A proposito... io sono abbastanza tollerante come persona ma se c'è una cosa che non sopporto sono le menzogne. Se mi accorgo che un uomo mi dice una bugia, fosse anche una piccolissima bugia bianca, per me è finita. Non voglio Baroni di Monteclausen nella mia vita.

MUFLONE ROMANTICO - [Minchia! Monteclausen non l'avevo mai sentita. Facciamo finta di niente, c'è già stata la gaffe dei due puntini.]... La stessa cosa vale per me, sai? Io penso che si debba dirsi tutto con la massima sincerità... Ti do il mio cellulare così quando, e sottolineo se, ti va, puoi chiamarmi. [...]

TOPINA INDULGENTE - D'accordo... [Sarà mica impotente che non mi ha nemmeno chiesto di farsi una sega? O vuol farsela direttamente al telefono?]

MUFLONE ROMANTICO - Ci sei ancora?

TOPINA INDULGENTE - Sì, ho preso nota del numero. Muflone, di che segno sei?

MUFLONE ROMANTICO - Ariete.

TOPINA INDULGENTE - Io Scorpione: siamo due tipi combattivi.

MUFLONE ROMANTICO - Già, e pensa che ho pure l'ascendente in Scorpione. [Mica vero, sono ascendente Acquario, ma se non ho la sfiga di aver trovato una cartomante dilettante che vuol farmi il quadro astrale, segno un punto a mio favore.] Topina...

TOPINA INDULGENTE - Sì...?

MUFLONE ROMANTICO - Non spaventarti se...

TOPINA INDULGENTE - Se?...

MUFLONE ROMANTICO - Se il mio sentimento è già così forte. [Fortuna che nella chat non c'è la pagina 777 di Televideo, altrimenti leggerebbe sottotitolato che di forte e duro, al momento, ho soltanto l'uccello.] Non spaventarti, topina.

TOPINA INDULGENTE - No, muflone, a presto... Chiudi tu.

MUFLONE ROMANTICO - No, chiudi tu... Ti a

Topina Indulgente disconnected

postato da: MariaStrofa alle ore 00:43 | link |
categorie: nature morte, librellule
venerdì, 04 gennaio 2008

toponimi

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LUI - In questo dizionario ci sono le Montagne d'Amore, le Cime Tempestose, la Collina delle Rose, il Mare Selvaggio, la Valle Felice...

LEI - Ricordiamoci di aggiungere a matita il Paese del Sesso Coniugale. Buonanotte.

postato da: MariaStrofa alle ore 11:12 | link |
categorie: nature morte, librellule
giovedì, 03 gennaio 2008

acrobazie

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- Che cosa pensi delle lettere di Kleist?

- Niente. Da quando Marshall McLuhan ha detto che il medium è il messaggio, io leggo soltanto i postini.

postato da: MariaStrofa alle ore 02:39 | link |
categorie: nature morte, librellule

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